Lo ricordo ancora come se fosse ieri: una stanza bella, luminosa, con le pareti piene di attestati di master e specializzazioni varie. Seduto alla scrivania quel dottore di mezza età, con il suo camice bianco e un sorriso così rassicurante. Mai mi sarei immaginata potesse essere lui a darmi la notizia della nostra infertilità. Da quelle pesanti parole in poi è stato un susseguirsi di ipotesi, di soluzioni alternative, di strade da percorrere. Ci consegnò immediatamente una cartellina con una decina di fogli con le vari tecniche di procreazione assistita con i relativi costi. Il mio cervello era in cortocircuito e il mio cuore invece non smetteva di battere, quasi a volermi indicare quale strada in futuro avrebbe prevalso: il cuore.

E con il cuore che batteva a mille e gli occhi che ricacciavano indietro le lacrime uscimmo da quell’elegante centro medico in un’altrettanta elegante palazzina. Del dopo ricordo solo che salimmo in macchina, increduli, scioccati, tristi e sconsolati. Ricordo che la nostra mente corse subito a elencare le alternative, come se nominarle potesse scacciare il demone che si era impossessato di noi. Era un modo per esorcizzare quella paura che aveva squarciato il nostro mondo ad un anno soltanto dal nostro matrimonio.

Che ne sarebbe stato di noi? Avremmo retto ad un dolore così devastante, alla negazione del desiderio più grande che avevamo da quando ancora fidanzati pensavamo alla nostra bella famiglia numerosa?

Infertilità: quella sentenza non ci lasciava scampo

La sentenza che ci aveva dato il medico non sembrava lasciare scampo, ma cominciammo a dirci che forse dovevamo sentire un altro parere. Sulla strada del ritorno a casa ricordo che ci ripetevamo che in un modo o nell’altro avremmo avuto il nostro bambino. Sia io che mio marito pensavamo all’inseminazione e solo dopo eventualmente all’adozione. Arrivammo a casa, dove finalmente al sicuro da occhi indiscreti, scoppiai a piangere anzi scoppiamo a piangere. Di un pianto lacerante che ti strappa le viscere, che ti svuota. Da quel giorno niente è stato più come prima… Nel bene e nel male.

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