Il cammino dell’adozione è stato il primo libro che ho letto quando abbiamo iniziato a pensare all’adozione e penso che non avrei potuto fare scelta migliore, costituisce infatti una prima guida per addentrarsi nelle diverse questioni dell’adozione. Il libro si muove lungo tutte le sue pagine su aspetti e temi dell’intero iter adottivo senza mai cadere nella mera descrizione del percorso ma dando invece ampio spazio agli aspetti più squisitamente psicologici. Un aspetto importante della struttura del libro è l’alternanza di testimonianze di genitori e figli adottivi e di considerazioni più tecniche.

Le parole dei protagonisti contribuiscono a rendere più concreto e realistico il percorso adottivo mettendo al centro l’esperienza. Personalmente questa alternanza mi ha aiutato ad immaginarmi di volta in volta situazioni concrete permettendomi di immedesimarmi di volta in volta sui protagonisti e consentendomi di iniziare a fare dei primi importanti ragionamenti su alcune tematiche.

Il libro spazia dai primi capitoli sulla decisione di adottare sviscerando alcuni aspetti fondamentali della questione come l’ elaborazione del lutto, i colloqui con gli operatori e le aspettative sul bambino. Si prosegue con capitoli dedicati all’incontro e alla creazione della famiglia con un’analisi molto utile dei possibili problemi che i bambini adottivi possono incontrare una volta arrivati in famiglia. Ampio spazio viene dedicato poi a due temi cardine di tutta l’esperienza adottiva: l’attaccamento e il racconto delle origini al proprio figlio. Questi temi che si possono sicuramente approfondire su testi dedicati hanno il merito di essere trattati in forma chiara e volta a far emergere una prima riflessione per chi per la prima volta si confronta con questo mondo. Gli ultimi quattro capitoli affrontano il tema dello sviluppo del bambino e in rapporto ad esso della comprensione che esso ha delle dinamiche dell’adozione fino ad arrivare all’età adulta.

Si può quindi affermare che Il cammino dell’adozione è un testo fondamentale per un genitore adottivo che muove i suoi primi passi nel mondo dell’adozione, aiuta a valutare aspetti e dinamiche a cui spesso soprattutto nella fase iniziale non si è abituati e talvolta preparati a prendere in esame.

Costituisce l’ABC di quel linguaggio psicologico che i genitori di cuore con il tempo imparano a masticare. Assolutamente da leggere per prepararsi all’iter ma da tenere a portata di mano anche quando si è già diventati famiglia adottiva per approfondire problematiche che ogni famiglia si trova ad affrontare. Mi sento di dire che deve essere uno di quei libri che non deve mancare nella “cassetta degli attrezzi”. Consiglio fortemente la lettura anche a quelle coppie che iniziano a fare qualche primo timido pensiero sull’adozione, alle coppie “indecise”, a chi deciso ha già fatto i primi passi. Utile anche nella fase dell’ “attesa” dove spesso gli interrogativi e i dubbi si rincorrono su tanti temi.

Le voci dei protagonisti aiutano a rendere concreto un aspetto generico e possono essere usati anche per provare a pensare a come ci si sarebbe comportati in quella situazione, iniziare a “mettersi nei panni dell’altro”. Un esercizio da fare preparandosi all’incontro che cambia la vita.

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